0,71 ct brillante rotondo, E SI1, GIA, a sei griffe su oro giallo
Un diamante naturale taglio brillante rotondo da 0,71 carati, graduato GIA colore E e purezza SI1, su sei griffe, con gambo affusolato in oro giallo 18 carati. Rapporto GIA 1558962279.
Da 0,40 a 0,71 carati: che cosa si compra davvero
Il carato è peso, e il peso cresce più in fretta della larghezza. È per questo che i listini ingannano se si leggono come elenchi di misure.
Questa pietra pesa il 78 per cento in più di una da 0,40 ct. Sulla mano non si vede, perché il diametro cresce con la radice cubica del peso: da circa 4,8 a circa 5,8 millimetri. Cioè un quinto più larga, e poiché il disco cresce al quadrato, circa metà superficie visibile in più.
Un quinto suona modesto e non lo è: è esattamente il salto in cui una pietra diventa riconoscibile come diamante alla distanza di una conversazione invece che come un luccichio. Ma lei paga il 78 per cento e ne vede la metà. Chi compra solo sulla misura visibile ottiene di più scendendo di mezzo grado di purezza che aggiungendo un quarto di carato. È la versione onesta di questa differenza di prezzo.
E, e perché in oro giallo vale un grado
E è il secondo grado della fascia incolore, un gradino sotto D e uno sopra F. Su metallo bianco la distinzione fra E e F in mano si fa a stento. In oro giallo è diverso: il metallo caldo rimanda di continuo qualcosa dentro la pietra, e quel contributo si somma a quanto già c’è. Più in alto si parte nella fascia incolore, più margine resta prima che quel riflesso diventi visibile.
Una E in oro giallo si legge dunque più fredda di una F nello stesso metallo, mentre in platino le due sarebbero quasi indistinguibili. È uno dei pochi casi in cui comprare un grado di colore più alto si vede.
SI1 a quasi tre quarti di carato
A 0,40 carati SI1 è quasi sempre invisibile: la tavola è troppo piccola per mostrare una caratteristica. A 0,71 carati quella tavola è sensibilmente più grande e la certezza viene meno. SI1 resta pulito a occhio nudo nella maggior parte delle pietre di questa misura, ma dipende da dove si trovi l’inclusione — nel corpo o al bordo, sotto una griffe o in mezzo alla tavola.
Questa pietra l’abbiamo valutata proprio su questo prima di incastonarla. Ma è il genere di cosa che conviene vedere più che credere sulla parola: venga a girarla sotto una luce normale, non sotto un faretto da vetrina.
Sei griffe
Sei punti sulla corona mantengono rotondo un contorno rotondo, dove quattro punti tirano l’occhio verso una sagoma lievemente quadrata. E se una cede, cinque reggono ancora — con quattro griffe la pietra poserebbe su tre e la cosa diventerebbe urgente.
Certificato e incastonato ad Anversa
Rapporto GIA 1558962279, inciso al laser sulla cintura. Incastonato a mano nel nostro laboratorio, rimisurazione inclusa. Spedizione assicurata gratuita in tutta Europa.




